La FCTC (Framework Convention on Tobacco Control, Convenzione quadro per il controllo del tabacco) è il primo trattato internazionale al mondo per la tutela della salute pubblica e riconosce i danni provocati dai prodotti del tabacco e dalle aziende che li fabbricano. La convenzione quadro stabilisce obiettivi e principi giuridicamente vincolanti che i firmatari (paesi o organizzazioni per l’integrazione economica, come l’Unione Europea) sono tenuti a rispettare.

La Convenzione quadro mira a tutelare le generazioni presenti e future dalle conseguenze devastanti del consumo di tabacco e dell’esposizione al fumo di tabacco a livello sanitario, sociale, ambientale ed economico. Data la varietà dei fattori che influenzano l’epidemia del tabacco (ad esempio, il traffico illecito e la pubblicità transfrontaliera), è impossibile che essa possa essere arginata dai singoli paesi. D’altra parte l’industria del tabacco ha assunto una portata mondiale e si rivolge con crescente intensità ai paesi in via di sviluppo al fine di compensare il calo delle vendite nei mercati tradizionali.

La Convenzione è stata definita al termine di quattro anni di negoziati e discussioni tra i membri dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La FCTC, siglata dai 192 firmatari (tra cui la Comunità europea) all’epoca della sua adozione nel 2004, è entrata ufficialmente in vigore nel febbraio del 2005.

La Convenzione non è vincolante dopo la firma, con la quale i firmatari dimostrano semplicemente di sostenere la FCTC. Ognuno di loro dovrà poi ratificarla, ovvero dare prova formale, in conformità con le procedure giuridiche nazionali, della propria intenzione a ottemperare a essa. A dicembre 2007, 151 firmatari (compresa la CE e i 25 Stati membri dell’UE) avevano ratificato l’FCTC.

La Convenzione fissa esclusivamente principi e obiettivi generali, ma è necessario profondere ulteriori sforzi e definire impegni più specifici che prendono il nome di “protocolli” e sono sviluppati nel corso del tempo.

La Conferenza delle parti (COP) rappresenta tutte le Parti della Convenzione, cioè i firmatari che la hanno ratificata, e sovrintende agli aspetti tecnici e finanziari della Convenzione. Essa sovraintende regolarmente l’applicazione della Convenzione ed assume le decisioni necessarie per promuoverne l’effettiva attuazione, può adottare protocolli, allegati ed emendamenti alla Convenzione. La Conferenza, che si tiene ogni due anni e ai cui lavori possono partecipare Osservatori, è governata da proprie Regole di Procedura. La COP ha anche istituito diversi gruppi di lavoro con il mandato di elaborare linee guida e raccomandazioni per l’attuazione di specifiche misure previste dal trattato. Per sostenere il programma l’OMS ha istituito un’unità organizzativa: il Segretariato e, su specifici argomenti, diversi centri della conoscenza [segretariato]

Disposizioni chiave

  • Protezione delle politiche dalle pressioni dell’industria. Industria del tabacco, funzionari della sanità pubblica e difensori della salute concordano sul fatto che l’industria del tabacco non debba avere voce in capitolo per quanto concerne la definizione delle politiche per la salute. La Convenzione sancisce questo principio all’articolo 5.3 che vincola i firmatari a proteggere le politiche per la salute da interessi commerciali e altri interessi consolidati dell’industria del tabacco. I firmatari della Convenzione devono garantire che le linee guida e i protocolli definiti come risultato della Convenzione includano misure specifiche atte a tutelarla dai tentativi dell’industria del tabacco di esercitare la propria influenza economica e politica. Linee guida per l’attuazione dell’articolo 5.3 [versione  in italiano]sono state adottate.
  • Protezione dall’esposizione al fumo di tabacco – L’FCTC riconosce che esistono prove scientifiche dei danni (malattia, invalidità e morte) provocati dall’esposizione al fumo di tabacco. Le parti sono tenute ad attuare misure efficaci al fine di tutelare i non fumatori dal fumo passivo nei luoghi pubblici, compresi il posto di lavoro e i mezzi di trasporto, e sono incoraggiate ad adottare un approccio onnicomprensivo che non ammetta eccezioni alla regola (articolo 8). Sono state adottate Linee guida per l’applicazione dell’Articolo 8.
  • Etichettatura – Le avvertenze per la salute (testo, immagini o entrambi) devono coprire almeno il 30% della superficie disponibile sull’imballaggio del prodotto del tabacco. È inoltre vietato l’impiego di designazioni come “light” e “mild” (articolo 11). Sono state adottate Linee guida per l’applicazione dell’Articolo 11.
  • Pubblicità – Le parti devono attivarsi in direzione di un divieto generale (diretto e indiretto) della pubblicità a favore dei prodotti del tabacco entro il 2010. Le parti le cui costituzioni non permettano un divieto generale dovranno comunque limitare la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione di tali prodotti entro i limiti dei rispettivi quadri normativi nazionali (articolo 13). Sono state adottate Linee guida per l’applicazione dell’Art. 13.
  • Responsabilità – Con l’inclusione di una disposizione in materia di responsabilità, la Convenzione intende rendere le aziende produttrici di tabacco maggiormente responsabili delle azioni compiute in passato, allo scopo di dissuaderle dall’assumere comportamenti pregiudizievoli in futuro. Ai firmatari è richiesto di considerare l’opportunità di perseguire tali aziende e di richiedere il risarcimento dei danni per eventuali comportamenti reprensibili (articoli 4.5 e 19).
  • Traffico illecito – attraverso negoziati riguardo a un protocollo contro il traffico illecito, cui ha partecipato attivamente l’Unione Europea (articolo 15) si è raggiunto un Accordo Intergovernativo sul Protocollo relativo al Commercio Illegale dei Prodotti del Tabacco.
  • Regolamentazione dei prodotti del tabacco – I produttori di tabacco devono rendere noto ai governi il contenuto dei propri prodotti, in conformità con la legislazione nazionale (articoli 9 e 10). Sono state anno sviluppate Linee guida parziali per l’applicazione degli Art. 9 e 10.
  • Tassazione – L’uso di tabacco arreca gravi danni economici a tutta la società. Costi sanitari diretti sono associati alle malattie causate dal tabacco, e costi indiretti sono associate alla perdita prematura di vite umane, alla disabilità e perdita di produttività dovute al consumo di tabacco. Si tratta di importanti conseguenze (esternalità) negative del consumo di tabacco. Sistemi efficaci di tassazione del tabacco possono ridurre il peso delle esternalità negative, facendo diminuire I consumi e la prevalenza di fumatori, e contribuendo pure alle spese dei governi per l’assistenza sanitaria alle persone con malattie dovute al tabacco. E’ ampiamente riconosciuto che la tassazione e le politiche dei prezzi sono uno dei mezzi che influenzano la domanda e, di conseguenza, I consumo dei prodotti del tabacco. Perciò l’attuazione dell’Articolo 6 della Convenzione è un elemento essenziale delle politiche di controllo del tabacco e la tassazione dovrebbe essere considerata una parte di una strategia integrata di controllo, assieme con gli altri articoli della Convenzione. Nell’applicazione delle politiche fiscali e di prezzo ai prodotti del tabacco, gli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione sono tenuti a considerare gli aspetti e gli obiettivi della salute pubblica (articolo 6). Sono state prodotte Linee guida per l’applicazione dell’Art. 6. [versione in italiano]

Cosa comporta l’FCTC per gli Stati membri dell’UE e le istituzioni europee?

Tutti gli Stati membri hanno siglato e ratificato la convenzione quadro, e sono pertanto tenuti a integrarne i principi negli ordinamenti e nelle politiche nazionali. L’Unione Europea, rappresentata dalla Commissione europea, è anch’essa firmataria dell’FCTC. Perché anche l’Unione Europea ha siglato l’FCTC?

L’articolo 152 del trattato sull’Unione europea vincola la CE a migliorare la sanità pubblica e a collaborare con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali competenti in materia3. Inoltre, agendo come un blocco unico, la CE può esercitare un’influenza maggiore sull’esito delle discussioni a livello internazionale. Gli Stati membri possono autorizzare la Commissione europea a negoziare e a siglare accordi internazionali a loro nome in aree politiche convenute. La Commissione europea può rappresentare gli Stati membri solo nelle aree politiche coperte dal trattato sull’UE: in questo caso, sanità pubblica (articolo 152), commercio internazionale (articolo 133) e mercato interno (articolo 95).

Per approfondire, vedi il Documento di accompagnamento al Libro bianco “Un impegno comune per la salute: Approccio strategico dell’UE per il periodo 2008-2013” (versione in lingua inglese, pag. 10). L’UE ha adottato norme vincolanti in molte delle aree coperte dall’FCTC. Ad esempio:

  • Direttiva 89/552/CEE, che vieta ogni forma di pubblicità televisiva e telepromozione riguardante i prodotti del tabacco;
  • Direttiva 2001/37/CE, che disciplina la lavorazione, la presentazione e la vendita dei prodotti del tabacco;
  • Direttiva 2003/33/CE, che disciplina la pubblicità e la sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco;
  • Direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti, che stabilisce requisiti di sicurezza per i prodotti di consumo (sia che essi debbano essere introdotti nell’Unione europea, sia che siano già in circolazione).
  • Tra le misure comunitarie non vincolanti coperte dall’FCTC figurano:
  • Raccomandazione del Consiglio, del 2 dicembre 2002, sulla prevenzione del tabagismo (che abbraccia il fumo passivo, i distributori automatici, la pubblicità indiretta e la diffusione di informazioni riguardanti le spese sostenute per il marketing dai produttori di tabacco);
  • Decisione 2003/641/CE sull’impiego di fotografie a colori quali avvertenze per la salute sulle confezioni dei prodotti del tabacco.

AGGIORNAMENTI:

  • SG2025. Strategia Globale per Accelerare il Controllo del Tabacco nel periodo 2019-2025 attraverso l’attuazione della Convenzione dell’OMS (30 Aprile 2019)

PER APPROFONDIRE: